Dott.ssa GILDA BALDASSARRE
Mi chiamo Gilda Baldassarre e sono assistente sociale specialista e mediatrice familiare. Collaboro con il Consultorio del Centro della Famiglia da settembre 2022.
Percorso professionale
Durante la mia esperienza professionale, iniziata nell’85, ho prestato servizio in maniera preponderante presso le Ulss della mia zona di residenza, in varie aree: dipendenze, minori, adolescenza e famiglia, disabilità (minori ed età adulta), occupandomi della presa in carico sociale relativamente alla cura, alla prevenzione e in alcuni casi, alla riabilitazione, di soggetti in difficoltà, anche in collaborazione con l’autorità giudiziaria.
Ho collaborato nella conduzione di gruppi di auto aiuto per alcolisti, alla strutturazione di programmi terapeutici individuali e di inserimento in comunità di soggetti tossicodipendenti, come anche di programmi terapeutici alternativi alla detenzione.
L’interesse preponderante nello svolgimento della mia attività professionale e l’ambito in cui mi sono sperimentata maggiormente, è stato quello relativo alla formulazione di progetti di intervento socio assistenziale rivolti a persone, famiglie e gruppi in situazioni di bisogno e disagio, ai progetti d’integrazione sociale e/o lavorativa nell’ambito della disabilità, alla consulenza per richieste di accertamento dell’invalidità civile e della L.104/92, alla presa in carico di situazioni complesse, riguardanti la tutela minori, e alla consulenza educativa in ambito delle problematiche familiari genitori/figli.
Credo che chi svolge la mia professione, per affrontare e raggiungere il cambiamento sociale e la soluzione dei problemi riguardanti le relazioni umane, non possa prescindere dall’intervenire dove le persone interagiscono con il proprio ambiente, sociale e familiare. Arricchente è stato svolgere il lavoro di rete col territorio, collaborando con enti locali, privato sociale, associazioni e parrocchie
L'attività di accoglienza
Presso il Centro della Famiglia mi occupo dei colloqui relativi all’accoglienza delle persone che si rivolgono al Consultorio per problematiche individuali, di coppia e familiari, e all’Età Evolutiva per consulenze educative genitoriali.
Credo che il momento dell’accoglienza sia fondamentale per trasmettere a chi si rivolge al Centro il tipo di approccio della struttura, la garanzia che verrà loro prestato impegno, sensibilità e accompagnamento costante nel percorso di aiuto che verrà concordato, in modo da sentirsi liberi di esprimere il proprio disagio.
Il percorso di accoglienza presso il Consultorio è strutturato in tre fasi. La prima fase riguarda una prima raccolta di informazioni e valutazione del problema e della richiesta di aiuto, la seconda fase è caratterizzata dalla valutazione testistica, utile ad acquisire ulteriori elementi da aggiungere a quelli raccolte durante il primo colloquio e la terza fase, di restituzione, dove si raccolgono le informazioni mancanti, si restituisce il risultato del materiale testistico e si presenta il percorso che l’equipe del Consultorio propone in merito alla problematica presentata.
L’accoglienza presso l’Età Evolutiva è strutturata in un primo colloquio con i genitori, dove avviene la raccolta dell’anamnesi, dell’eventuale documentazione clinica in possesso e di tutte le informazioni relative al problema individuato, che verranno presentate e discusse nell’equipe di riferimento. Successivamente l’operatore che prenderà in carico la situazione, contatterà direttamente la famiglia per proporre il percorso valutato come idoneo alla problematica da affrontare.
