Aver cura di sé per prendersi cura dell’altro.

Prendersi cura dei Caregivers è un investimento strategico ed un riconoscimento sostanziale del prezioso lavoro di supporto che, giorno dopo giorno, i familiari dei malati cronici mettono in campo con passione, tenacia ed impegno.
Il Consultorio del Centro della Famiglia offre, dal 17 al 29 di febbraio una consulenza gratuita a questi protagonisti del nostro welfare locale comunitario.

Le malattie croniche

Le malattie croniche rappresentano la principale causa di morte e di invalidità della popolazione mondiale e sono caratterizzate dalla necessità di assistenza prolungata nel tempo.
Tali malattie comprendono ad esempio cardiopatie, ictus, tumori, diabete, malattie mentali, disturbi muscolo-scheletrici.
Una diagnosi di questo tipo può costituire uno shock non solo per il paziente ma per l’intera famiglia. Possiamo infatti considerare tali patologie come “familiari” in quanto influiscono sulla qualità della vita e sul benessere psicologico di ciascun componente della famiglia.
La persona che si prende cura del paziente con una grave malattia viene definito Caregiver. Prendersi cura dei Caregivers è un investimento per la comunità.

I Caregivers: una colonna solida … che va rafforzata!

Solitamente il Caregiver è un familiare ma può essere anche un amico o una persona esterna.
In Italia, secondo un’indagine ISTAT relativa al 2015, i Caregiver familiari sarebbero circa 7,3 milioni. Scopri di più sui Caregivers in Italia.
Le malattie croniche implicano solitamente la rottura di equilibri familiari esistenti e la necessità di crearne di nuovi.
Tali cambiamenti sono richiesti soprattutto al Caregiver che spesso sacrifica il proprio tempo personale per le attività di cura.
Circa 2.146.000 Caregivers dichiarano infatti un impegno assistenziale superiore alle 20 ore settimanali.
Inoltre, si stima che in media il Caregiver dedichi sette ore al giorno all’assistenza diretta (preparazioni degli alimenti, occuparsi dell’igiene dell’assistito) a cui vanno ad aggiungersi le ore di sorveglianza.

Un compito delicato e in continua evoluzione

Alcuni fattori come la gravità della patologia, la menomazione riscontrata, la quantità di tempo dedicata alla cura possono influenzare negativamente il benessere psicologico del Caregiver. Chi si trova a gestire, improvvisamente, la malattia di un familiare può lamentare una mancanza di informazioni approfondite rispetto alla malattia e alle attività necessarie per l’assistenza.
La fatica data dall’esperienza di cura unita, al sentimento di incapacità della gestione del dolore e della frustrazione, può portare inoltre allo sviluppo di sintomatologia ansiosa-depressiva.
Nei casi più gravi si può verificare il “burden del caregiver” ossia una forma di stress, che tende a cronicizzarsi quanto più si prolunga la situazione di accudimento.
Prendersi cura dei Caregivers è un investimento strategico.

Prendersi cura di chi si prende cura

Tutto ciò incide negativamente sulla qualità della cura fornita. Il benessere psicologico di chi si prende cura risulta dunque un fattore essenziale anche per il paziente in carico. L’avere cura di Sé per prendersi cura dell’altro è quindi fondamentale e può essere considerata una scelta d’amore.

Due settimane di consulenze gratuite

Il Consultorio Familiare Sociosanitario del Centro della Famiglia in collaborazione con l’associazione Ce.Ne.Psy (Centro di Neuropsicopatologia del Ciclo di Vita) propone, due settimane dedicate all’ “Avere cura di Sé per prendersi cura dell’altro”.
Tale iniziativa nasce con la finalità di aiutare i Caregivers ad “uscire dallo spazio del dolore” confrontandosi con professionisti esperti rispetto alle proprie sofferenze emotive.

Contattaci

Le persone interessate possono, in occasione di tale evento, usufruire di un primo colloquio gratuito telefonando alla segreteria del Centro della Famiglia.
Lo staff delle nostre professioniste composto dalle dottoresse Linda Biasuzzi, Chiara Cannas e Sara Marcon sarà pronto a offrire un supporto appropriato.

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